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10 ANNI DOPO - Alonemusic.it di Margherita Simonetti

di cui cura l’egregia produzione insieme a Alessandro Castriota. DIECI ANNI DOPO è il titolo di questo disco, che vuole marcare il tempo trascorso dalla pubblicazione del primo da solista e che contiene tredici canzoni che seguono alla lettera le istruzioni come da manuale del perfetto cantautore, canzoni speciali, alcune dedicate, a volte poetiche e incisive e a volte malinconiche introspettive, che avvolgono i sensi e emanano forti emozioni. Il tutto ricoperto da un rock di facile presa, leggiadro e folk con ottima chitarra a farla da leader indiscussa e mai abbandonata a se stessa. Il risultato è un ensemble da professionista quale è Sanchioni, che si avvale della collaborazione di ottimi strumentisti che rendono il tutto godibile e condivisibile. Insomma, un album da assaporare in ogni momento e stagione e di cui non si butta via niente, anzi, da conservare e diffondere calorosamente. Rock on.

Margherita Simonetti

MITE - Altatensione.it

…i temi trattati spaziano nella vita di tutti i giorni, amore, il bello e il brutto di vivere, illusioni e realtà...è, fondamentalmente, un lavoro valido, ben suonato, mai eccessivo, ben interpretato, ottimamente registrato e discretamente arrangiato...Sanchioni può farne di strada...

John Lorena – www.altatensione.it

DOLCEMENTE GRIDANDO SUL MONDO - Musicamag.com

Detto questo, non vanno trascurate le reali doti creative di Sanchioni. I testi sono per lo più interessanti ed efficaci, spesso ironici, incisivi. Anche dal punto di vista musicale, composizioni ed arrangiamenti rivelano una certa ricerca, ed una band di musicisti competente ed affiatata. Molto interessanti per esempio l'avvio della prima traccia "Gli intellettuali non salveranno il mondo"giocato su un violino "arrabbiato", e sapienti, volute dissonanze, nonché l'uso originale di chitarra elettrica, percussioni e "suoni quotidiani" inseriti in diversi pezzi. Tutto sommato un lavoro in cui si riscontrano ben poche pecche. Sono occasioni come questa, quelle in cui vien da pensare a come, nel giro di relativamente pochi anni (una ventina o poco più) le difficoltà ed i problemi dei musicisti che vogliono far conoscere la propria opera si siano trasformati quasi capovolgendosi. Un tempo era la difficoltà oggettiva a raggiungere il pubblico e riuscire a far sentire il proprio lavoro ad ostacolare chi si cimentava nella creazione musicale. Oggi, al contrario, è la quasi eccessiva facilità di diffusione data dal web, a generare un "mare magnum" di produzioni musicali che ha travolto il potenziale uditorio. Ingoiando, sommergendo, ed infine livellando un po' tutto e tutti. Facendo sì che lavori pur di buon livello come questo finiscano per confondersi in un non meglio identificato "già sentito". Per questo motivo consigliamo sempre - e nel caso di autori con ottime potenzialità come Marco Sanchioni - un ulteriore sforzo di originalità per arrivare a distinguersi dalla massa.

Maurizia Vaglio

10 ANNI DOPO - MUSIC CLUB di Francesco Battisti

Marco Sanchioni è un cantautore di notevole esperienza, che ha già pubblicato un primo cd come solista nel 2002 intitolato “Mite”e fatto collaborazioni con altre band. Con “10 anni dopo” (il cui titolo segna il tempo intercorso dalla pubblicazione del suodisco d’esordio preceduto da una manciata di demo), Marco ha scritto una pagina importante della sua carriera artistica, evitando di ricalcare clichè consumati. Vi riescono le voci forti della poesia e del cantautorato che aprono il proprio cuore agli altri e che trasfigurano la realtà percepita. Le canzoni di Sanchioni lo fanno a volte con una certa malinconia che avvolge di echi e di nebbie la visione e l’ascolto,accrescendo di attese e di domande le difficili giornate del mondo, altre volte svelando in modo ironico le diseguaglianze e le ipocrisie. Così escono da i testi i colori, gli odori, gli umori e i rumori, le voci che si chiamano al di fuori del proprio sé e gli assalti del dolore. Il tutto avviene nella piena maturazione di un sound, in cui gli strascichi del grunge ed il pop convivono in una forma finemente cesellata. Rock senza fronzoli, portato avanti con un eclettismo e una dedizione ammirevoli. Quando parte il nuovo album di Marco la prima cosa che viene in mente è che l’autore è nato per fare questo, tanta è la semplicità e la dimestichezza con cui inanella accordi che formano strofe e ritornelli e poi ancora strofe e ritornelli. Rispetto alle sue precedenti opere come solista, “10 anni dopo” è un disco eccezionalmente solido e posato, denso di momenti introspettivi, sempre comunque accompagnati da una grinta potente nelle esecuzioni. La brillante apertura de “L’ultimo happyHour” non è un caso, anzi tutto l’album è un susseguirsi di rock perfettamente calibrato, che si insinua sotto pelle e conquista subito. Marco Sanchioni, una vita passata dietro al microfono con la chitarra in mano, prima con gli A Number Two, poi come solista, dà fondo alle sue storie in un disco fortemente chitarristico, caratterizzato a tratti dall’uso di originali arrangiamenti che è lo stesso autore a dirigere. Stato di salute del rock? 8 in un disco così, che non si risparmia nelle aperture al nuovo e convoglia tutto in un suono che al suo centro ha soltanto grande energia. Straconsigliato. www.marcosanchioni.it

DOLCEMENTE GRIDANDO SUL MONDO - Paperblog.com

La gran parte del lavoro, a parer mio, suona però come "già sentito"; in alcuni brani somiglia ad una sorta di "Guccini arrabbiato", in altri prende a prestito sonorità di un certo indie-rock americano. Non deve sembrare una stroncatura del disco, comunque interessante, né dell'artista, le mie sono solo impressioni da ascoltatore (in questo aiutato da più di 40 anni di esperienza!). Ho sempre grande rispetto per chi fa musica a tutti i livelli...Ho cercato di lasciare da parte i miei gusti ed essere il più oggettivo possibile, ascoltando più volte l'intero album... il risultato però non cambia: un disco interessante, ben realizzato e con qualche spunto degno di nota (il brano che preferisco è l'ultimo "Resistenza Passiva"... ma si tratta ancora di gusti personali) che però, in generale, regala poche emozioni.

Silvano Debenedetti

DOLCEMENTE GRIDANDO SUL MONDO - Musicmap.it

Il lavoro (trattasi di autoproduzione) arriva a distanza di “soli” tre anni dal precedente album ''Dieci anni dopo'', con cui si era già potuto intravedere del sincero potenziale espressivo. ''Dolcemente gridando sul mondo'' compie un'ulteriore presa di posizione a difesa di un cantautorato diverso. Il linguaggio, pungente ed originale, supporta una maggiore complessità dei testi e delle tematiche (''Sole di luglio'', ''Bimbi di pietra''). Il paragone gucciniano è sicuramente il più immediato, complice di certo quella pronuncia incerta della erre che ricorre in Sanchioni, ma confermato di fatto dalle sonorità dei pezzi, imbevuti nella tradizione del folk italiano (''Gli intellettuali non salveranno il mondo''). A spezzare un po' la ripetitività di un minutaggio per lo più pop, intervengono qua e là certi fermenti rock-noise (''L'anima'', ''Il potere è adesso''), per un album complessivamente davvero ottimo!

Andrea Pagliaccia